Rendere utili le difficoltà (cap.5)

Ogni volta che vostro figlio fa qualcosa di positivo, anche se avete sofferto a causa del loro agire o perché eravate preoccupati di come si sarebbe potuto sentire se ciò che faceva si fosse rivelato per lui fonte di sofferenza, a conti fatti tutto l’intero processo vi sarà sembrato utile.

Tutto inizia da quando vostra moglie era incinta e ha dovuto affrontare magari non poche difficoltà per portare a termine la gravidanza. In seguito come genitore avete fatto non pochi sacrifici in termini economici e di gestione del tempo per fare andare tutto per il verso giusto e prenderti cura di loro. Ancor prima di tutto questo tu stesso hai affrontare con impegno il percorso di studi che ti ha permesso in seguito di ottenere un lavoro che ti permettesse di guadagnare soldi per mantenere la tua attuale famiglia. Insomma una vita di impegno per arrivare ad occuparti di un figlio a sua volta fonte stessa di esaurimenti, difficoltà e paure.

Ma adesso, ogni volta che vostro figlio fa qualcosa di buono tutto il vostro impegno vi sembra ampiamente ripagato e vi sarà sembrato utile.

Come l’espressione “una mela al giorno giorno toglie il medico di torno “ così anche una sola azione gentile al giorno da parte di vostro figlio vi allontana tutte le preoccupazioni. Tutti gli anni di preoccupazioni, sofferenza e paura hanno portato un buon risultato e hanno reso possibile il tuo rigioire per avere permesso questo buon esito grazie al tuo impegno passato. Diversamente da quanto detto fino ad ora, senza il rigioire la tua vita sarebbe stata unicamente tesa al l’attaccamento verso tuo figlio, nonostante il tuo arduo lavoro e le tue pene loro non sarebbero felici e la loro vita sarebbe piena di sofferenza. Le cose diventerebbero difficili per tutti e si porrebbero così cause di sofferenza all’intera famiglia, fino all’arrivo della morte. Così funzionano le cose nel samsara.

Avere dei figli comporta grande responsabilità e non è facile affrontarle.

Non solo sei responsabile della loro felicità durante la loro vita, ma sei anche responsabile di dare loro una buona educazione ed insegnamento che libpossa aiutare al momento della loro morte, il momento più cruciale della loro vita.

Perciò non è sufficiente fare in modo di portare al proprio figlio benefici di tipo fisico-psichico, piuttosto bisogna occuparsi anche di quello da potergli dare e che sia per lui veramente utile quando si troverà faccia a faccia con la morte.

Tutti dobbiamo morire. Anche il Buddha stesso mostrò il passaggio a questo stato privo di dolore, nonostante egli lo abbia fatto solo dopo avere ottenuto la liberazione dal ciclo di sofferenze samsariche avendo posto fine alle cause della sofferenza, del karma e delle delusioni. Mostrò questo aspetto anche dopo avere posto fine alle afflizioni e alle loro impronte negative attualizzando il rimedio ( il sentiero), dopo avere seguito l’intero percorso Mahayana, avere completato i meriti (saggezza e virtù ) utili all’acquisizione dei kaya. Alla fine, anche per il Buddha fu arrivato il momento dell’abbandono del corpo in seguito alla morte.

Allo stesso modo, quando anche tuo figlio morirà avrà solo due possibilità di rinascita in un regno superiore, inferiore in dipendenza dal suo proprio karma (positivo o negativo).

In generale le azioni non virtuose, che determinano un karma negativo, tendono ad essere più complete in termini di motivazione, attuazione e conclusione finendo per essere più potenti di quelle virtuose che invece determinano un karma positivo ma che, meno di frequente rispetto alle prime risultano complete. Infatti spesso non sono generate da una mente di bodhicitta non essendo motivate correttamente, se attuate non lo sono in modo perfetto, spesso le conclusioni non sono interamente positive e ancor più spesso non ne vengono dedicati i meriti relativi; perciò sono meno potenti delle azioni non virtuose.

Un altro motivo per cui le azioni non virtuose sono meno potenti nella determinazione del tipo di karma risiedono nel motivo che è difficilissimo preservarne la virtù che può essere annullata o essere affievolita anche da una piccola azione negativa se i meriti riferiti alla precedente azione negativa non sono dedicati per l’illuminazione di tutti gli esseri senzienti. E anche se i meriti fossero dedicati per l’illuminazione, se ciò avviene senza la consapevolezza della vacuità anche in questo caso verrebbero indeboliti.

Per riassumere : è estremamente difficile per una azione essere virtuosa; se è virtuosa è difficile preservarne la virtù perché è difficile eseguirla perfettamente e fare si che sia potente. Per queste ragioni è importante aiutare i figli fino da quando sono piccoli a fargli capire che devono mettere impegno e sforzo nel creare azioni virtuose e fare si che siano fatte più possibile correttamente in modo da renderle potenti.

Nota personale:

Questo renderà più probabile che al momento della morte un buon Karma li guidi verso una rinascita migliore che probabilmente renderà loro più facile il mantenimento di una condotta virtuosa al fine di arrivare, vita dopo vita alla liberazione della sofferenza per loro stessi e per tutti gli esseri senzienti.

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About Davide

age 45, buddhist philosphy.

Posted on 10/06/2018, in Buddism and tagged . Bookmark the permalink. Leave a comment.

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