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Dharma – lettura dal sito samtencholing.eu

Interessante lettura su argomenti quali dharma, equanimità, via di mezzo, lam rim, lam rim chen mo, ka dam pa. Clicca qui per accedere.
Buona lettura, davide

Gli otto dharma mondani

1-Praticare il dharma in modo puro

E’ necessario praticare il dharma in modo puro.
Grandi maestri come Dromtompa hanno spiegato che saremo in grado di praticare il dharma in modo puro solo quando avremo superato l’attaccamento ai piaceri di questa vita. Se invece abbiamo ancora attaccamento, dipendenza, verso le cose piacevoli che questa vita ci può offrire, anche se ci impegnassimo nelle pratiche supreme del mantra segreto, la nostra pratica non sarà pura e non darà i suoi frutti più elevati.
La maggior parte delle nostre azioni è al momento rivolta a questa vita. Abbiamo ogni genere di aspettativa, per questa vita. Formuliamo infiniti progetti per questa vita. Ogni energia è diretta verso la felicità di questa vita. Ogni preoccupazione è focalizzata a eliminare l’infelicità di questa vita. Siamo ossessionati da questa vita.
Così, quando cercheremo di praticare il dharma, non saremo in grado di mettere da parte quest’ossessione e la nostra pratica ne risentirà. Non sarà pura e di conseguenza non otterremo i risultati superiori a cui potremmo aspirare.

2-Liberarsi dagli otto dharma mondani
Per sviluppare il non attaccamento alle soddisfazioni di questa vita, non è necessario abbandonare il benessere, le ricchezze, gli amici, i famigliari. Il solo fatto di essere poveri e soli non significa non avere attaccamenti; molte persone povere e sole sono, infatti, fortemente attaccate a questo mondo e ai suoi piaceri.
Rinunciare all’attaccamento ai piaceri di questo mondo significa avere una mente libera da queste otto attitudini mentali chiamate gli otto dharma mondani:
1 Essere compiaciuti per i guadagni
2 Essere dispiaciuti per le perdite
3 Essere compiaciuti quando sperimentiamo piacere
4 Essere dispiaciuti quando sperimentiamo sofferenza
5 Essere compiaciuti per la buona reputazione
6 Essere dispiaciuti per la cattiva reputazione
7 Essere compiaciuti quando riceviamo lodi
8 Essere dispiaciuti quando riceviamo critiche

3-Svantaggi dell’attaccamento a questa vita
Fino a quando avremo attaccamento alle risorse, ai piaceri, alla reputazione e alle lodi che questa vita può offrirci, la nostra mente sarà instabile e non equilibrata; oscillerà di continuo, a seconda delle circostanze, tra l’eccitazione e lo sconforto. Saremo instabili, vulnerabili ed emotivamente dipendenti da queste otto circostanze mondane.
Tutta la nostra energia sarà spesa per procurarci, o per non perdere, ciò che desideriamo.
Quando praticheremo il dharma, la nostra motivazione sarà fortemente influenzata dal nostro attaccamento e così la nostra pratica sarà impura, perché come tutte le nostre altre attività, sarà focalizzata su questa vita e sull’ottenere i benefici che ci può procurare e da cui siamo diventati dipendenti.

4-Rimuovere false preoccupazioni
Potremmo preoccuparci del fatto che, sviluppando equanimità nei confronti di perdita e guadagno, dispiacere e piacere, disprezzo e lode, cattiva e buona reputazione, si debba in futuro sperimentare povertà e privazioni.
In realtà l’equanimità è causa di maggiori risorse e minori problemi. L’equanimità non può essere la causa di miserie o povertà.
Nessuno è morto e mai morirà di fame per aver generato il non attaccamento.

5-Vantaggi del non attaccamento a questa vita
Quando saremo in grado di generare equanimità e stabilità nei confronti di queste otto circostanze mondane, saremo in grado di eliminare la maggior parte delle nostre ansie e delle nostre frustrazioni quotidiane.
Scopriremo di avere molta più energia da impegnare per il dharma e la nostra pratica diventerà pura.
E’ facile osservare in pratica che, chiunque abbia sviluppato equanimità e distacco verso le preoccupazioni mondane possiede un livello superiore di ottenimenti spirituali.

6-Coltivare il non attaccamento
L’attitudine di equilibrio nei confronti di perdita e guadagno, dispiacere e piacere, disprezzo e lode, cattiva e buona reputazione è qualcosa d’importante che dobbiamo coltivare poiché non è una dote naturale che normalmente possediamo.
Se stiamo praticando il dharma da un po’ di tempo e ci sembra di non sentire alcun beneficio, la ragione è che noi non stiamo ancora praticando il dharma in modo puro.
Per questo, all’inizio, la nostra ambizione immediata non dovrebbe essere quella di ottenere dei risultati perfetti dalla pratica, ma piuttosto di quella di praticare il dharma in modo puro. Se riusciamo a realizzare questo intento, i risultati arriveranno, a loro tempo, naturalmente.
All’inizio dell’addestramento, se siamo ansiosi di ottenere e sperimentare dei risultati, questa stessa ambizione sarà di ostacolo alla purezza della nostra pratica, perché sarà mescolata con l’attaccamento alle preoccupazioni mondane.
L’ambizione alla pratica pura è invece l’attitudine ben equilibrata di un saldo praticante.

7-Esempi
L’atteggiamento corretto, verso gli otto dharma mondani, può essere facilmente compreso osservando la vita dei nostri maestri. Il settimo Dalai Lama ad esempio possedeva enormi ricchezze ma non era attaccato a nessuna di queste e diceva:
Tutto ciò porto con me sono il vajra, la campana e l’abito da monaco che indosso. Le persone, al momento, considereranno di mia proprietà molti averi, ma in realtà queste cose appartengono ad altri, non posso attaccarmi ad esse e considerarle mie.
Noi dovremmo coltivare la stessa attitudine pensando che gli oggetti che chiamiamo nostri siano in realtà solo per nostro uso temporaneo e che presto passeranno ad altri, proprio come altri hanno passato a noi le cose che adesso stiamo usando.
Se possediamo qualcosa e non lo usiamo più possiamo passarlo subito agli altri, perché ne possano trarre subito beneficio, senza aspettare che il trascorrere del tempo lo faccia per noi.

Meditazione analitica generica:
Riflettere sugli argomenti discussi seguendo le linee guida:
@ (1) E’ necessario praticare il dharma in modo puro
@ (2) Per praticare il dharma in modo puro è necessario liberarsi da otto dharma mondani

@ (3) Gli svantaggi dell’attaccamento a questa vita
@ (4) Rimuovere false preoccupazioni
@ (5) I vantaggi del non attaccamento a questa vita
@ (6) Coltivare il non attaccamento
@ (7) Esempi

Meditazione specifica sugli otto dharma mondani

(1)Riflettiamo sul fatto che le persone ordinariamente reagiscono: con soddisfazione al guadagno / Con dispiacere alla perdita
(2) Analizziamo gli svantaggi di questi dharma mondani
(3) Analizziamo la mancanza di inconvenienti nell’abbandonare questi dharma mondani
(4) Analizziamo i benefici dell’abbandono di questi dharma mondani

Concentriamoci sulla determinazione di affrontare il succedersi di perdite e guadagni
senza che la mente sia turbata da compiacimento e dispiacere.

Ripetiamo lo schema di meditazione Piacere / sofferenza per i rimanenti dharma mondani: Fama / disprezzo
Lode / critica

Negli intervalli tra le meditazioni, durante le attività quotidiane, non lasciamo che la nostra mente venga travolta da entusiasmo o sconforto per guadagni o perdite, per piacere o sofferenza, per fama o disprezzo, per lodi o critiche. Determiniamoci a mantenere una mente equilibrata.

Link otto preoccupazioni e tre veleni