Monthly Archives: August 2011

La meditazione: breve guida su come iniziare

La meditazione Samatha (della tranquillità) e Vipassana (dell’intuito)

Rielaborazione di Davide
via www.buddhacommunity.org

La meditazione significa prestare attenzione e permettere alla mente di stabilirsi nella tranquilittà per ottenere chiarezza sui fenomeni così come sono realmente, incondizionati.

Ci sono diverse varietà di tecniche di meditazione buddista, tuttavia, forse le due più praticata sono Samatha e Vipassana.

La meditazione samatha è basata sul prestare delicatamente attenzione al respiro. Ogni volta che diventiamo coscienti che la nostra attenzione si distrare dall’attenzione sul respiro, delicatamente dobbiamo riportarla a concentrarsi nuovamente su di esso. Non bisogna forzare il respiro o cercare di controllarlo, ma semplicemente prestare molta attenzione ad esso, con consapevolezza e concentrazione. Pratichiamo questo stando seduti, con la schiena eretta e le ginocchia più in basso del bacino, in posizione confortevole e per un tempo che puó variare tra i quindici minuti ed un’ora. Attraverso un esercizio costante questo porterà a stati calma e tranquillità della mente.

La meditazione Vipassana inizia come la Samatha per stabilire prima un certo grado di ‘raccoglimento’ e poi permettendo ai pensieri e le sensazioni di sorgere. Una volta che si manistano queste sensazioni cerchiamo di dargli un ‘nome’, ad esempio ‘la rabbia’, ‘la noia’, ‘l’odio’ e nel contempo cerchiamo di vederle solo come emozioni senza personalizzarle troppo (come per esempio pensare: io provo rabbia, sono annoiato, io odio…), e quindi lasciare che come come queste emozioni sono nate, cessino. Questo è il “lasciare andare”. Ci rendiamo conto che a poco a poco tutti i pensieri sono impermanenti, collegati all’insoddisfazione ed impersonali.

Sebbene la meditazione potrebbe sembrare un’attività passiva, quelli che la praticano sono effettivamente impegnati in modo attivo e gratificante. Vi è evidenza scientifica che la meditazione regolare ha molti effetti positivi per i nostro fisico, migliora la nostra capacità di concentrazione e di riduce i livelli di stress. Molto di recente la ricerca ha confermato che chi pratica la meditazione è più felice di quelli che non la praticano.

Per una buona introduzione alla meditazione, sarebbe utile all’inizio partecipare ad un gruppo che comprende meditatori esperti. I gruppi possono fornire un ambiente di sostegno, e consentire a coloro che hanno appena iniziato di porre domande e trovare risposte su come si pratica.

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In cosa credono i buddisti

In cosa credono i buddisti?
Traduzione e rielaborazione di Davide.
Via www.buddhacommunity.org
La risposta è che i buddisti credono in un sacco di cose, ma in realtà non credono. Questo è un modo molto succinto di riassumere la relativa mancanza di importanza che gli insegnamenti buddisti danno alle credenze dottrinali. La fede esiste, ma è considerata di importanza relativamente minore sulla strada verso l’illuminazione. La pura fede (credo, dogmi e concetti metafisici) puó favorire un sacco di punti di vista oggetti di speculazione e manipolazioni, che non sono visti con molto favore nel Buddismo per tante buone ragioni.

Se ci attacchiamo ciecamente e fortemente a questi punti di vista (al credo) si può finire per perseguitare gli altri in possesso di credenze diverse. Vi è abbondanza di testimonianze storiche e attuali per questo. Se si crede ciecamente che la vita spirituale è tutto, ci si identifica e ci si aggrappa alla fede, la nostra apertura alla vita si blocca e ristagna. Non possiamo più svilupparci. La nostra volontà e capacità di stare con il momento presente, di esaminare in modo veritiero e consapevole la nostra esperienza è sottoposta al giudizio e all’opinione basata sul credo (imposto). Non possiamo trovare risposte dentro di noi e scoprire la verità delle cose così come realmente sono per noi.

Quando ci si avvicina al buddismo, di solito il primo pensiero che abbiamo è “trovo questo modo di pensare interessante” e quando si comincia con la pratica buddista si è abbastanza fiduciosi per iniziare la meditazione. Gradualmente si svilupperà anche la fiducia negli insegnamenti quando la nostra pratica comincerà a dare i suoi frutti.

La pratica quindi è l’impegno e lo sforzo di osservare i risultati ottenuti attraverso la meditazione, accrescendo con il tempo la fiducia in ciò che stiamo facendo. Non vi è alcuna necessità di accettare la dottrina sul modo in cui il mondo è cominciato, di esseri soprannaturali (angeli e demoni) oppure della necessità di eseguire certi rituali. Alcune di queste cose le si ritrovano anche nel buddismo, ma non sono fondamentali per la pratica buddista. Il Buddismo è coltivare le qualità mentali che portano beneficio per noi e per gli altri. Così pratiche che sviluppano la compassione, la generosità, l’intelligenza, la saggezza e la virtù sono incoraggiate.

Una affermazione su ciò che i buddisti credono potrebbe quindi essere: “è bene coltivare le qualità umane di saggezza, compassione, generosità, virtù e intelligenza. L’illuminazione è l’aspirazione più utile”.

Una breve descrizione di ciò che è il buddismo potrebbe essere: ‘la ricerca seria della vera felicità per se stessi e gli altri’.

La fede nel buddismo tradizionale è più simile alla fiducia acquisita attraverso la meditazione e quindi all’elaborazione delle esperienze personali volte a coltivare le azioni virtuose (di cui sopra) piuttosto che ad una convinzione intellettuale in concetti teorici che non possono essere dimostrati. E’ la sensazione che sviluppiamo quando realizziamo dentro di noi che il modo in cui agiamo porta beneficio a noi e agli altri. Inizialmente possiamo prendere degli insegnamenti su quali sono i corretti modi di agire, ma solo quando proviamo a metterli in pratica realizziamo se funzionano oppure no.

Il Buddismo non afferma di avere il monopolio esclusivo della verità (Dhamma). Il ‘Dhamma’ la cui traduzione letterale significa ‘come stanno realmente le cose’ è una legge naturale che è a disposizione di tutti e non richiede l’appartenenza ad un gruppo particolare di persone o di credere in un dogma specifico. Tuttavia, il buddismo offre degli insegnamenti ed indica un percorso mirato, completo, diretto ed efficace per l’illuminazione spirituale. Esso offre un insegnamento per ‘quelle persone con della polvere negli occhi che deve essere spazzata via per permettere loro di vedere come realmente sono le cose’.

Come tutte le fedi, il buddismo ha le sue scritture. Il Tipitaka (o Canone Pali) è una grande collezione di discorsi, insegnamenti e commenti, che sono altamente considerati da coloro che seguono il sentiero buddhista. Essi non sono, tuttavia, considerati come dottrine ‘sacre’ e cui bisogna ciecamente credere per essere salvati. Il Tipitaka potrebbe essere meglio visto come in libro di ricette etiche, psicologiche e filosofiche che ci consentano di vivere una vita più felice.

Il Canone Pali inoltre, non è identificato in alcun modo con un immaginario Dio creatore. Una dottrina del genere, basata sulla parola di un Dio può facilmente diventare una forma di idolatria, e nel peggiore dei casi la giustificazione per l’intolleranza e la violenza contro coloro che non credono.

Tutti i libri sono creazioni condizionate e soggetti a potenziali errori ed imperfezioni. Anche le scritture buddiste quindi vengono usate correttamente allorchè stimolano consapevolezza, virtù e conoscenza e quindi portano a stati aperti e ricettivi della mente piuttosto che a punti di vista ottusamente chiusi.

40 modi per creare nuove possibilità per migliorare la nostra vita

Tradotto dall’inglese all’italiano e rielaborato da Davide
– via http://www.tinybuddha.com

A volte ti senti bloccato, annoiato, frustrato. Non è che non ti piace la vita che fai, è solo che a volte ci si aspetta che ci sia qualcosa di più. Un maggior senso alle cose che facciamo, più eccitazione, nuove connessioni, nuove avventure, insomma detto in due parole: delle nuove possibilità.

La verità è che queste possibilità sono sempre a portata di mano. Ogni giorno contiene al suo interno infinite opportunità, tutte dettate dalle scelte che si fanno.

Alcune di queste scelte possono sembrare insignificanti quando le facciamo. Capita spesso di pensare: “Sono piccole cose, dopo tutto. Perché non fare come faccio di solito? Perché non lasciare le cose come stanno quando si è a proprio agio?”

Fatelo per avere la possibilità. La possibilità che se fai una anche solo una piccola modifica è possibile impostare la fase di realizzazione di più importanti mutamenti. A volte anche il più piccolo cambiamento di pensiero o azione è in grado di creare una più grande opportunità. Ecco come iniziare:

MODIFICA IL TUA ATTEGGIAMENTO MENTALE

1. Cambia le tue convinzioni su ciò che si può e non si può fare.

2. Cambia le tue idee su come le cose dovrebbero funzionare. A volte, quando si decide a priori come le cose dovrebbero essere si limita la capacità di essere efficace.

3. Coltiva i tuoi interessi. Scrivi in un giornale, in un blog, crea un video, un disegno, fai delle foto, leggi, approfondisci argomenti… insomma fai tutto ciò che ti permette di esplorare ciò che ti eccita di più.

4. Cercare nuove opportunità in una situazione difficile. Rifuggi una mentalità da vittima, e opta invece per un atteggiamento “ok le cose purtroppo stanno così, ma adesso sono anche pronto per un nuovo inizio”.

5. Elimina qualcosa che non ti serve dalla tua vita per fare posto a qualcosa di migliore e nuovo. Non si sa mai che cosa potreste fare entrare quando lasci andare qualcosa.

6. Impegnati in qualcosa che hai sempre detto che avresti fatto, ma che non hai mai iniziato: fai il primo passo in questo momento.

7. Sposta la tua attenzione da qualcosa che non si vuole fare qualcosa che invece si desidera fare. Ciò permette di risparmiare l’energia impiegata nel lamento che potrà essere usata per realizzare il desiderio.

8. Sostituire i pensieri negativi con quelli positivi. Energia positiva per ottenere risultati positivi.

9. Identifica i blocchi che vi impediscono di rompere una cattiva abitudine. Migliorare le proprie abitudini, apre la strada all’eccellenza personale.

10. Perdonate qualcuno per cui provate rancore. La rimozione del blocco vi apre strade che fino ad ora erano chiuse.

USCIRE ALLO SCOPERTO

11. Quando e se possibile vai a piedi al lavoro e aprire gli occhi. È possibile notare qualche iniziativa interessante pubblicizzata, un nuovo ristorante, trovare una palestra a cui iscriversi o un’organizzazione in cui ti piacerebbe fare volontariato.

12. Parlare con qualcuno mentre si aspetta in coda e chiedere per esempio come mai si trovano lì, che lavoro fanno, ecc. ecc…

13. Fare uno sforzo per entrare in contatto con le persone che ci passano a fianco, ad esempio sorridendo o stabilire un contatto visivo per un po’ più di tempo del solito. Essere anche leggermente più cordiali e ben-disposti crea la possibilità di aprire il vostro mondo.

14. Imparare nuove cose (ad esempio inizia a prendere lezioni di chitarra o di karatè).

15. Dire di sì a qualcosa che hai sempre rifiutato, anche di cui hai paura o che ti metta in imbarazzo.

16. Pranzare su una panchina al parco o in un posto nuovo, fare una passeggiata di mezz’ora, senza una meta precisa. Non si sa mai cosa può accadere quando si esce senza uno scopo premeditato.

17. Fare del volontariato presso una qualche associazione.

18. Avviare qualcosa di cui hai sempre pensato che era troppo tardi per farlo: inizia oggi. Non è mai troppo tardi.

19. Fare la spesa vicino casa, da rivenditori locali e coltivatori diretti. Consente di risparmiare denaro, riduce l’inquinamento in quanto il cibo non deve essere trasportato per un lungo tragitto e migliora i rapporti con la comunità della zona.

20. In vacanza organizzatevi all’insegna dell’ avventura per provare nuove attività, oppure un lungo tour per conoscere nuove persone e stili di vita assai diversi dai nostri.

INTERAGISCI CON LE ALTRE PERSONE

21. Offrisi per aiutare qualcun altro. A volte è il modo migliore per aiutare te stesso, e non solo per la calda sensazione che si prova. Non si sa mai quello che si puó imparare durante il processo.

22. Organizza il car-pool per andare e tornare dal luogo di lavoro. Questo ti dà la possibilità di conoscere meglio i colleghi, aiuta a socializzare, ed è anche possibile che faccia bene alla tua carriera.

23. Complimentarsi con uno sconosciuto per qualcosa che ha fatto. A tutti piace essere apprezzati, ed è un ottimo modo per iniziare una conversazione.

24. Scatta foto di cose che trovi interessanti e che altre persone potrebbero non notare. Quando fai qualcosa del genere, la gente sarà curiosa e ti chiederà quello che stai facendo.

25. Fai qualcosa che ti piace fare da solo. Vai a un museo, o leggere un libro nel parco. Tu sei più accessibile quando non sei avvolto in una folla, rendendo più facile per le nuove persone ad avvicinarsi voi.

26. Indossare un interessante T-shirt, o qualcosa di divertente o nostalgico. Probabilmente non passerà un giorno intero senza che qualcuno ti noti, in questo modo inizierai una indossava una conversazione con una persona nuova!

27. Convincere uno dei vostri amici a frequentare una nuova cerchia di persone.

28. Portare il pranzo in quantità tale da poterlo condividere con altre persone sul posto di lavoro

29. Prestare attenzione al linguaggio del corpo e alle espressioni di altre persone in modo da poter offrire assistenza quando sembrano averne bisogno.

30. Aiutare qualcun altro uscire dal suo status-quo.

SUL POSTO DI LAVORO

31. Arriva mezz’ora prima o esci 30 minuti dopo. Potrai fare di più, impressionare il capo, ed aprire a nuove opportunità di crescita, soprattutto se anche i tuoi colleghi si comportano così.

32. Parlare in una riunione, anche se non ti senti sicuro o sei imbarazzato. Le idee possono prendere forma solo se le esponi.

33. Organizza riunioni di lavoro all’aria aperta. Le persone lavorano e si impegnano di più in luoghi diversi dal solito ufficio. In particolare se è anche una bella giornata di sole.

34. Tenere una riunione in piedi. Questo probabilmente la renderà più breve ed efficace. Si guadagna tempo per lavorare su qualcos’altro.

35. Creare un biglietto da visita che parla di ciò che veramente conta per te.

36. Impara una nuova lingua. Con più persone si comunica meglio è; in particolare per il tipo di lavoro che prevede di viaggiare molto.

37. Se non lavori nel tuo settore preferito allora puoi fare volontariato all’interno di esso. Questo ti permette di raggiungere lo scopo, e anche se non hai il lavoro, di acquisire esperienza e conoscere qualcuno dell’ambiente che ti noti.

38. Trova un mentore.

39. Partecipa ad un evento o una conferenza nel vostro settore. Raccogli almeno 10 biglietti da visita e poi scambia delle opinioni sul meeting via e-mail il giorno successivo.

40. Consideriamo uno di questi modi creativi per trasformare situazioni quotidiane in opportunità.

Ci sono un sacco di informazioni, più di quante possano essere affrontare in una sola volta. Esaminiamole ed applichiamoci poco per volta, insistendo sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Anche un solo piccolo cambiamento può provocare un effetto a catena in ogni area della tua vita.